Emilia-Romagna e cannabis medica

Soft Secrets
10 Aug 2013

Dibattito aperto in Emilia-Romagna sulla legge pro cannabis medica dopo la Consulta


Dibattito aperto in Emilia-Romagna sulla legge pro cannabis medica dopo la Consulta

''La legge regionale 'Promozione della coltura della canapa (cannabis sativa l.) e altre colture innovative del territorio dell'Emilia-Romagna' (l.R.8/200/) presenta dubbi di costituzionalita'?''.

E' quanto chiede, in un'interrogazione alla Giunta regionale, Andrea Pollastri (Pdl) a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che - riferisce - ''ha parzialmente bocciato una legge della Regione Liguria avente come oggetto l'utilizzo dei cannabinoidi a scopo terapeutico perche' giudicata esulante i compiti che l'art.117 della Carta Fondamentale attribuisce alle Regioni''.

Il consigliere domanda quindi se, a seguito dell'introduzione della legge regionale in Emilia-Romagna, vi siano stati, in questi anni, casi di coltivazione sperimentale della canapa (quanti e con quali risultati). Pollastri vuole anche sapere se, a fronte delle osservazioni della Corte Costituzionale, si intenda interrompere qualsiasi forma di sperimentazione o sostegno legislativo all'uso della canapa a scopo terapeutico.

''Il consigliere Pdl Pollastri si sbaglia sulla proposta presentata in regione di cui sono il primo firmatario perche' non e' paragonabile a quella della Liguria in parte bocciata dalla Corte Costituzionale ma nel resto promossa proprio nella parte che noi avanziamo qui in Emilia Romagna e cioe' la disponibilita' del farmaco''. Lo precisa Franco Grillini, consigliere regionale LibDem Emilia-Romagna.

''La nostra proposta - aggiunge - infatti non interviene nella definizione della farmacopea lasciata al giudizio del medico e delle strutture sanitarie ma nella reperibilita' del farmaco stesso oggi molto difficile nonostante la sua prescrittibilita'. Sbaglia quindi Pollastri ad accostare le due proposte e sbaglia soprattutto a dire che non esiste nessuna indicazione ministeriale. Al contrario fu proprio l'allora ministro della salute Livia Turco in un decreto ministeriale a rendere disponibile la farmacopea a base di cannabinoidi.

Rimandiamo quindi al mittente l'accusa di ideologismo perche' noi vogliamo solo rendere accessibile un farmaco che e' gia' legalmente prescrivibile (s'informi Pollastri) ma difficilmente reperibile in assenza di recepimento del relativo decreto ministeriale da parte della nostra Regione''.

''I farmaci cannabinoidi - conclude Grillini - si sono dimostrati di grande efficacia nei pazienti chemioterapizzati e in molte altre patologie invalidanti. E' la destra proibizionista che fa ideologismi sulla pelle dei malati, ma noi proseguiremo sulla strada di rendere disponibile farmaci gia' ora prescrivibili nell'interesse dei malati e dei loro familiari''.

 

 

Fonte: droghe.aduc.it

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