Coltivazione

Eco Soil, terra ecologica d’autore senza metalli pesanti

Per: Kevin, May 9, 2018

Ecocert

Quando si parla di sigillo di qualità, è importante esaminare l’organismo che sta dietro a tale certificazione. Alcuni richiedono elevati requisiti di qualità, mentre altri sono azzeccagarbugli che vendono le certificazioni. Il questo caso si parla di Eco Soil che si presenta con la certificazione di Ecocert.

Cercando velocemente su Google, si può facilmente verificare che si tratta di un organismo di certificazione riconosciuto. Secondo Wikipedia, certifica il 70% dei prodotti ecologici della Francia e il 30% di quelli a livello mondiale. Parliamo di una certificazione globale di primo livello, con un processo rigoroso d’indagine e controlli.

Oltre ad avere il sigillo ecologico Ecocert, il marchio Monkey Soil può certificare ai propri clienti che Eco Soil è un marchio senza residui di metalli pesanti. Bisogna infine sottolineare che tutti i substrati di Monkey Soil sono prodotti usando energia verde, derivante da energia rinnovabile, anch’essa certificata.

Eco Soil, terra ecologica d’autore senza metalli pesanti

Eco Soil, terra ecologica “d’autore”

La maggior parte dei marchi è specializzata in fertilizzanti, in cui ha gran parte del business, mentre la terra è solo un prodotto complementare. Monkey Soil, invece, è un marchio specializzato solo nella terra, per cui cura in dettaglio la progettazione, la preparazione, i test e la distribuzione di ogni substrato lanciato sul mercato.

Eco Soil è una terra ecologica di qualità certificata, ma riflette la filosofia personale del creatore, Ignasi. Per questo può essere considerata una terra ecologica “d’autore”. Lo conosco sin dai primi tempi in cui era nel settore, quando raggiungeva il pubblico dal piccolo banco della prima Sativa World Sitges.

Ha sempre insistito sul fatto che i quattro ingredienti fondamentali di una coltivazione sono genetica, substrato, luce e acqua, ossia la formula per ottenere un raccolto eccellente e che l’eccesso di fertilizzanti peggiora il raccolto, anziché migliorarlo. Potremmo dire che si tratta dell’idea centrale che sottende il lavoro portato poi avanti con altre aziende, la qualità delle genetiche con Ripper Seeds e la qualità dei substrati con Monkey Soil.

Secondo quanto spiega Ignasi, la coltivazione ecologica con fertilizzante a rilascio lento è il suo modo di coltivare da sempre, perché è il modo in cui una buona genetica rivela la sua personalità. “Mio padre coltivava già e usavamo fertilizzanti organici a rilascio lento, per alimentare il terreno. Sono arrivati poi i fertilizzanti liquidi, li ho provati e mi sono reso conto che incidevano sul sapore. E per questo ho voluto mettere il minimo di fertilizzanti possibile. Quando ho visitato il team di Ripper Seeds, ho visto che anche loro condividono questa filosofia, con cui si vincono un sacco di trofei. Questo ha riconfermato un’idea che avevo già´´.

Parlando del modo di coltivare dice: “Con un buon substrato, aggiunge microvita, un po’ di humus di lombrico e guano di pipistrello e questo è già sufficiente per ottenere raccolti eccellenti. Se si verificano carenze, si può aggiungere un po’ di fertilizzante, ma senza tenersi indietro con le quantità. È una leggenda quella che secondo cui la coltivazione ecologica porta a produrre poco. Una coltivazione ecologica seguita correttamente può rendere bene, senza doverla forzare. Ad ogni modo, Eco Soil è progettata anche per offrire buoni risultati quando si coltiva con liquidi´´.

Sviluppo di Eco Soil Indoor ed Eco Soil Outdoor

Ignasi aveva da anni l’idea di produrre una terra ecologica e certificata. Ci ha pensato in vari modi, immaginandone la formulazione e selezionandone gli ingredienti, mano a mano che testava varie miscele. Oltre a ottenere un substrato ecologico e senza residui, ha lavorato molto per avere una consistenza corretta. La struttura della terra influisce su fattori importanti, come il drenaggio, oppure la quantità di aria che rimane a disposizione delle radici. Con questo scopo, sono necessari materiali specifici per mantenere il drenaggio ideale.

Dopo i primi esperimenti, si rende conto che indoor e outdoor richiedono consistenze diverse, ecco che decide di preparare due formulazioni diverse: Eco Soil Indoor ed Eco Soil Outdoor. A partire da questa idea, prepara tre formulazioni diverse per Eco Soil Indoor e altre tre formulazioni per Eco Soil Outdoor.

Dopo i test, decide quelle che sono le ricette finali. Eco Soil Indoor è una terra a base di cocco e torba bionda, che contiene micorrize. È il caso di Eco Soil Outdoor, con circa il 45% di torba bionda, il 25% di torba estratta in blocco con uno spessore di 7-20, il 30% di cocco, micorrize e un pizzico di fertilizzante naturale a rilascio lento. Questo fertilizzante ha un contenuto di 7-4-7, include bacillus ed è una delle migliori qualità disponibili sul mercato. La differenza principale sta nella granulometria, più fine nel caso di Eco Soil Indoor, in cui il cocco è la presenza principale. La torba in blocco dà invece una struttura più spessa a Eco Soil Outdoor.

Eco Soil, terra ecologica d’autore senza metalli pesanti

Eco Soil: substrato ecologico multiuso

Prima di lanciarli sul mercato, sono stati condotti test indoor e outdoor, con diversi stili di coltivazione e clima, da una coltura in zona montagnosa nel nord della penisola, a un’altra in un clima caldo del sud. Lo abbiamo provato poi con clienti vicini e amici, sempre con risultati molto buoni.

È una terra che serve a stili diversi di coltivazione. Si può preparare un substrato completo aggiungendo humus, guano, micorrize e microvida, con rizomi e Bacillus. Serve anche a coltivare con fertilizzanti liquidi per l’eccellente drenaggio. Con questo si raggiunge l’obiettivo principale, una terra semplice da utilizzare e che permetta al coltivatore di continuare a utilizzare la coltura abituale, con il valore aggiunto di essere ecologica e priva di metalli pesanti.

Utilizzo nella canapa

Oltre alla coltura della cannabis psicoattiva, è un’ottima alternativa per la coltivazione della canapa orientata all’estrazione di CBD. Per questi coltivatori di canapa, oltre ai sacchi, la gamma Eco Soil offre altri formati professionali.

È noto negli Stati Uniti lo scandalo provocato dal reportage Hemp Oil Hustlers. Tutto è nato dal fatto che alcuni bambini, dopo aver ricevuto l’olio di vari marchi, anziché migliorare, si ammalavano di più. Le loro analisi hanno mostrato quantità inaccettabili di metalli pesanti. A quanto pare, acquistavano il CBD in Cina, dove in alcune zone la contaminazione da metalli pesanti nel terreno è notevole.

Vale la pena ricordare l’efficacia della canapa per pulire i terreni contaminati, ma i metalli pesanti che elimina dal terreno finiscono in parte nel prodotto finale. Se si vuole fare uso medico o per il benessere, il raccolto deve essere più pulito possibile.

J. Searcher

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