Coltivazione

La storia di General Hydroponics Europe e la sua mutazione in Terra Aquatica.

Per: Soft Secrets, January 10, 2019

Nel 1973 si sono conosciuti in un quartirere hippy di Liegi, negli anni ottanta, in California, hanno fortificato la loro relazione passando una vita a battersi contro la proibizione ipocrita che cercava di relegare la cannabis ai margini della storia moderna. Si sono sempre esposti, facendo attivismo concreto e propaganda delle azioni in prima linea: growers e sviluppatori di sistemi idroponici hanno portato nel settore cannabico un’attitudine di pragmatismo e dolcezza, prodotti eco-friendly ed uno spirito libertario contro il profitto finalizzato a se stesso, dove i sentimenti ed il margine umano sono ancora i motori del progresso della nostra civiltà e della relazione con la Terra. Se conoscete un pò la storia del movimento cannabico internazionale ed in particolare quello francese, avrete già riconosciuto i ritratti dei mitici William Texier e Noucetta Kehdi, con i quali oggi abbiamo il grande piacere di condividere il passato per raccogliere insieme le sfide degli anni a venire.

Noucetta e William allora vi siete conosciuti in Belgio, ma è stato nell’America del proibizionismo dove avete vissuto e lavorato per anni allo sviluppo di GH US (General Hydroponics Stati Uniti), che è nato il germe che poi vi ha portato a GHE (General Hydroponics Europe). Raccontateci alcuni momenti di questo periodo difficile, ma produttivo…

William: All’epoca, collaboravo già con GH US sviluppando test per adattare meglio la Flora Series alla cannabis e producendo gli AeroFlos che avevo progettato insieme a Larry Brooke, il fondatore di General Hydroponics. Noucetta è venuta a raggiungermi a Santa Rosa, California, nel 1989. Tuttavia, non ha scelto il momento migliore, visto che a quel tempo coltivavo cannabis commercialmente e mi hanno arrestato 3 settimane dopo il suo arrivo. Durante 14 mesi di prigione, Noucetta mi ha salvato occupandosi dei bambini (mia figlia e suo figlio) e del mio lavoro con GH US. Durante tutto il periodo rimasto in carcere, Larry, davvero un grande amico, continuava a pagare a Noucetta lo stesso stipendio di quando lavoravamo insieme. Noucetta e Larry, si sono occupati dell’esterno, io dovevo solo gestire la mia vita dentro e non sempre era facile. Una nota umoristica anche se non mi fa troppo ridere: la prigione in cui sono stato rinchiuso è stata acquistata da Ziggy Marley per far crescere erba. Il destino a volte ha uno strano senso dell’umorismo.
Noucetta: Solo nel 1989 ho trovato William per sempre. Lui viveva in California ed io andai a visitarlo per una vacanza di 15 giorni. Ma la vita aveva deciso altrimenti e non ci siamo più lasciati. A quel tempo William era un grower e aveva scoperto l’idroponica attraverso il suo amico Lawrence Brooke, fondatore della General Hydroponics nel 1975 a Berkeley. Insieme a Cal Herrmann, capo del dipartimento di depurazione delle acque della NASA, erano tutti appassionati di cultura e scienza, e crearono la Flora Series, l’AquaFarms ed il primo AeroFlos, ora conosciuto e distribuito in tutto il mondo. Ma William, che testava questi prodotti ed era coinvolto nella loro progettazione, nel settembre 1989 venne arrestato per coltivazione di cannabis all’inizio della famosa operazione “Green merchant”, ed anche io, che trascorrevo alcuni giorni di vacanza a casa sua, sono stata messa dietro le sbarre, ma solo per 3 settimane. Iniziò così un periodo che, tra il processo e la prigione, durò 5 anni durante i quali William rimase in prigione per molti mesi, ed io, a casa con due figli.

Dopo la prigione ed il vostro ritorno in Europa, come è nata GHE?

Noucetta: Stavamo tornando a casa quasi senza una lira! Avevamo 14.000 dollari, una casa di campagna nel sud-ovest della Francia e due adolescenti. Ma ancora una volta abbiamo potuto contare sulla nostra determinazione e sull’amicizia di Lawrence e Cal: per loro era ovvio, come lo era per noi, che avremmo continuato l’avventura idroponica in Europa. Nell’agosto del 1995 abbiamo creato General Hydroponics Europe (GHE). I primi fertilizzanti erano prodotti nella nostra lavanderia in un barile da 200 litri con i nostri figli che attaccavano le etichette della nostra prima serie Flora. In pochi anni GHE ha conquistato il suo spazio nel mercato europeo e da una piccola azienda di 2 persone è arrivata oggi a più di 30 persone.

La sfida vinta in passato è stata quella di coniugare tecnologia e rispetto per la natura. Come puntare al futuro con le stesse prospettive?

William: Da quando ho iniziato a lavorare con GH intorno al 1986, il mondo è cambiato molto. All‘epoca utilizzavamo solo fertilizzanti minerali e nessun additivo, né naturale né sintetico. Il rispetto per la natura derivava principalmente dal fatto che i nostri fertilizzanti minerali sono utilizzati in dosi omeopatiche e sono contenuti in tubi o vasi. In alcun caso quindi possono inquinare il terreno o le acque sotterranee, si tratta dunque di un metodo di coltivazione rispettoso dell’ambiente. Da allora, ho lavorato sodo per introdurre i prodotti biologici nelle nostre culture e questa è stata la mia linea di pensiero negli ultimi 10 anni. Il primo passo in questa direzione è stata la formulazione di G.O. Sevia, un fertilizzante organico che può essere utilizzato in agricoltura biologica e che funziona in idroponica. Abbiamo brevettato la tecnologia con il nome “Bioponia” (brevetto n. 05.11569 del 15.11.2005). Poi è arrivata la creazione di una linea di integratori biologici, tutti utilizzabili in agricoltura biologica. Ciò ha introdotto una grande quantità di materia organica nella coltura idroponica ed ha iniziato ad avvicinare le colture idroponiche alle condizioni in cui le piante vivono in natura. Il passo successivo è stata l’introduzione della vita nei nostri sistemi. È iniziata con l’introduzione del tricoderma, un fungo benefico che protegge le radici nelle giornate calde e che ha anche molti altri benefici; poi abbiamo introdotto i batteri per rafforzare ulteriormente l’effetto difensivo delle radici. Al momento, sto lavorando all’introduzione di più microrganismi, possibilmente direttamente sulle foglie e sempre con l’idea di introdurre sempre più organismi viventi nelle nostre culture. Solo perché le nostre piante crescono in tubi o vasi di plastica non significa che non possiamo creare un’agricoltura “naturale”.

La storia di General Hydroponics Europe

Nel 2014 GH US è stata acquisita da Scotts Miracle-gro, una multinazionale americana. Cosa comporta questa acquisizione per GHE?

William: Cambia tutto. Noi non siamo stati acquisiti da Scotts per vari motivi, soprattutto per le dimensioni del mercato europeo rispetto agli Stati Uniti, ma anche per la legislazione dei diversi paesi europei. Scotts ci ha concesso una licenza quinquennale per chiudere l’azienda o cambiarne il nome. Ovviamente non posso chiudere perché metterei fuori servizio una squadra di trenta persone, alcune delle quali sono con noi fin dall’inizio. Quindi dovremo cambiare la nostra identità, un compito enorme perché dovremo comunicare paese per paese, probabilmente, durante questo processo, perdendo quote di mercato, ma devo garantire un futuro al mio team. Ci restano tre anni per fare questo cambiamento e a partire dalla fine dell’anno, inizierete a vedere due nomi differenti sulle nostre etichette ed anche due loghi. La nostra società prenderà il nome di “Terra Aquatica”, un’identità sotto la quale continueremo a produrre e vendere la nostra attuale gamma, ma anche nuovi prodotti per la coltivazione.

Cosa intendete fare per preservare la vostra indipendenza e la vostra identità?

William: L’industria della cannabis negli Stati Uniti è ora in gran parte nelle mani di Scotts. Non puoi coltivare le tue piante senza acquistare almeno un prodotto detenuto da questa marca. E’ una situazione molto difficile da tollerare il fatto che dopo tutti questi anni di attivismo e sofferenza per molte persone, l’industria finisca nelle mani delle multinazionali. Come sopravviveremo quando Scotts diventerà nostro concorrente e venderanno GH in Europa? È una sfida e non sono sicuro che la vinceremo. È necessario comunicare, e comunicare ancora, per spiegare ai clienti che possono ottenere gli stessi prodotti da un grande gruppo con una mentalità discutibile, oppure da Terra Aquatica, che rimane un’azienda familiare con gli stessi valori di sempre. Per natura sono ottimista e spero che la gente ci segua, perché non si tratta solo di GHE, ma d’impedire che in Europa si giunga alla stessa situazione degli Stati Uniti. La nostra professione deve rimanere nelle mani di aziende indipendenti.

Noucetta: Abbiamo avuto un momento difficile! Non volevamo questa vendita, figuriamoci questa associazione con una multinazionale di cui non condividiamo nessun valore! Scotts Miracle-Gro è una fabbrica di soldi, in ogni circostanza. Tutto ciò che gli interessa sono i profitti quotidiani, la quotazione in borsa e l’approvazione dei loro azionisti. Hanno acquistato GH in California con l’intenzione primaria di mantenere intatti i team e di beneficiare del suo know-how e della sua visione. Ma in meno di 5 anni sono riusciti a licenziare parte del personale e disgustarne un’altra parte che alla fine si è dimessa. Inoltre recentemente, per garantirsi il controllo di tutti i prodotti di questo mercato, hanno acquistato Botanicare, Canfilter, Gavita e Sunlight Supplies. A lungo termine, il nome GHE scomparirà, ma rimaniamo i proprietari di tutti i nostri prodotti e delle formule, restando gli esperti imprescindibili nella nostra specialità: l’idroponica e la nutrizione delle piante. Conosciamo bene il nostro mercato e le sue esigenze. Abbiamo già iniziato la nostra conversione e presto vedrete il nome della nostra nuova azienda: Terra Aquatica, sulle nostre etichette. Offriremo la nostra consueta linea di prodotti con nuovi nomi e aggiungeremo nuovi prodotti sia per l’idroponica che per la terra. In “canna” abbiamo già alcuni nuovi prodotti e ne stiamo preparando altri che vi sorprenderanno piacevolmente.

L’intervista completa piena di retroscena sul nostro sito
www.softsecrets.com

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