Coltivazione

Sistemi di coltivazione avanzati – Closed Growing Environment

Per: Kevin, June 29, 2018

Il Closed Growing Environment o più semplicemente CGE è un metodo di coltivazione indoor che prevede la creazione di un ambiente totalmente isolato dall’esterno. Il CGE è un metodo per massimizzare la resa dei giardini indoor, garantito da un controllo totale del clima, un ambiente isolato da contaminazioni esterne e molto discreto.

SA

Il sistema aperto, o SA, è il più diffuso ed a prima vista il sistema più semplice da installare ed anche più economico. Il controllo del clima dipende dal fattore clima esterno; infatti, questo sistema prevede lo scambio di aria tra ambiente interno ed esterno, attraverso prese d’aria e l’impiego di estrattori ed intrattori d’aria. Il SA più semplice prevede l’installazione di un estrattore per tirare fuori l’aria calda e di un intrattore che, al contrario, fornisce di aria fresca la growroom garantendo in questo modo un ricambio costante dell’aria.

Sistemi di coltivazione avanzati - Closed Growing Environment

Questa growroom utilizzata dei cooltube per abbassare le temperature.

CGE

Il sistema chiuso, o CGE, garantisce un controllo del clima totale, ma risulta anche più costoso da installare. Nel CGE il clima non è affidato a nessun fattore esterno ma il suo controllo dipende esclusivamente dall’interno. È necessario impiegare grandi unità di raffreddamento, come un climatizzatore, degli erogatori o generatori di CO2, di un controller del clima, di deumidificatori e umidificatori. La growroom non ha nessuno scambio d’aria tra l’interno e l’esterno. Il climatizzatore si incarica di mantenere la temperatura ideale di 24 – 26 °C, il deumidificatore e l’umidificatore assicurano che il tasso di umidità nell’ambiente di coltivazione sia tra il 40 e il 55%, mentre l’apporto di aria fresca è garantito dal generatore di CO2 gestito da un controller.

Differenza tra SA e CGE

Il CGE è un sistema molto efficiente per massimizzare la resa di una growroom, le temperature sono facili da impostare senza condizionamento dall’esterno, in qualsiasi periodo dell’anno.

Elimina i problemi causati dallo scambio con l’esterno, come odori oppure contaminazioni di insetti e malattie. L’installazione è più discreta, invisibile dall’esterno. In generale garantisce una maggior sicurezza. Però risulta anche essere un sistema più costoso; sono necessarie attrezzature di dimensioni più grandi perché eseguano correttamente il loro lavoro, che allo stesso tempo consumano anche più elettricità. In una growroom di grandi dimensioni per mantenere il tasso di umidità al di sotto del 55% è necessario un deumidificatore di grandi dimensioni oppure più unità distribuite nella stanza.

In un sistema aperto è possibile mantenere sotto controllo il clima giocando con l’entrata e l’uscita dell’aria. Un semplice estrattore è in grado di asportare fino al 50% del calore presente in un ambiente ad un costo ridicolo. D’altra parte, con un sistema aperto si corrono vari rischi, ad esempio la fuoriuscita di odori che potrebbero attirare persone indesiderate oppure la contaminazione da parte di agenti inquinanti e patogeni esterni. Inoltre il controllo del clima dipende da molti fattori esterni, ad esempio se fuori piove, l’aria in entrata innalza il tasso di umidità della growroom, oppure quando in estate molto caldo, l’aria immessa dall’esterno incrementa la temperatura all’interno della growroom, rendendo impossibile il controllo del clima.

Analisi del CGE

I tre fattori ambientali più importanti da tenere sotto controllo in una growroom CGE sono la temperatura, il livello di CO2 presente nell’aria e l’umidità.

Per lavorare in un ambiente chiuso il primo fattore da tenere sotto controllo è la temperatura: questo compito è affidato ad un potente climatizzatore. La scelta del climatizzatore varia in base alle necessità di raffreddamento; molti coltivatori professionisti stimano la potenza frigorifera necessaria in base al numero di lampade. Per ogni lampada da 600 watt sono necessari 2500 BTU/h di potenza frigorifera. Perciò una growroom con 4 lampade all’interno avrà bisogno di un climatizzatore di almeno 10000 BTU/h di potenza.

L’aumento di CO2 è indispensabile in un sistema chiuso come il CGE. I generatori di CO2 a propano e i gli erogatori sono tra le soluzioni più efficienti. Il generatore di CO2 funziona bruciando gas naturale o GPL per produrre CO2, mentre gli erogatori sono delle bombole contenenti CO2 provviste di una valvola erogatrice che ne regola la diffusione. I bruciatori sono economici però allo stesso tempo generano calore e acqua come prodotti di scarto del processo di combustione, innalzando temperatura e umidità della growroom. Gli erogatori garantiscono facilmente alti livelli di CO2 nell’aria; un erogatore è in grado di innalzare il livello di CO2 nell’aria fino a 10000 ppm, in una stanza sigillata un livello così alto di CO2 mantenuto per circa un’ora è in grado di uccidere ogni insetto indesiderato presente nella growroom.

È molto importante la scelta della centralina di controllo per il sistema di CO2. Una sonda ad infrarossi collegata ad un controller che attivi la valvola solenoide o il bruciatore di propano, risulta essere una soluzione abbastanza efficiente.

Sistemi di coltivazione avanzati - Closed Growing Environment

Pannello generale dotato di vari tipi di controller.

L’assenza di aria in entrata, in un ambiente CGE, rende indispensabile l’impiego di un deumidificatore per tenere sotto controllo il tasso di umidità. Il tasso di umidità presente nella growroom non deve superare il 55%; è necessario un deumidificatore abbastanza potente oppure più unità distribuite nell’ambiente. Con un igrostato, collegato al deumidificatore, possiamo impostare e tenere sotto controllo il tasso di umidità desiderato.

Un piccolo estrattore dotato di un filtro ai carboni attivi, installato nella growroom ma senza un condotto di estrazione collegato con l’esterno in modo che il flusso d’aria circoli all’interno della stanza, assicura un ambiente privo di odori.

CGE e flip flop

I coltivatori professionisti, per sfruttare al massimo la corrente elettrica a disposizione, utilizzano un sistema detto “flip flop” che consente di coltivare con la stessa potenza elettrica il doppio della superficie di fioritura, mantenendo costanti i consumi li rende insospettabili alla compagnia elettrica. Con il flip flop possiamo montare in casa due growroom della stessa dimensione, che funzioneranno in momenti differenti della giornata, cioè 12 ore la prima e le restanti 12 ore la seconda. Alcuni coltivatori installano una terza stanza provvista di tutte le attrezzature necessarie per il CGE creando un clima perfetto collegato agli ambienti di coltivazione, risparmiando così sull’investimento iniziale e i costi di mantenimento.

Tips & tricks sul CGE

L’impiego di riflettori raffreddati ad aria forzata per le lampade, tipo cool tube o raptor, sono un’ottima scelta per ridurre la temperatura nella growroom e risparmiare sul consumo elettrico. La maniera più efficiente di utilizzare questo tipo di riflettore è di collegarlo con un estrattore che prende l’aria dall’esterno e attraverso un condotto la convoglia di nuovo fuori, senza che abbia nessun contatto con l’ambiente interno.

Installare gli alimentatori di corrente all’esterno della growroom aiuta a ridurre la temperatura di circa il 10%, pari a 2°C in meno. I trasformatori di nuova generazione, tipo elettronici, scaldano poco grazie al sistema di dissipamento del calore rispetto ai vecchi alimentatori magnetici per lampade HPS. In commercio esistono climatizzatori dotati di unità di raffreddamento ad acqua, detto chiller, che risultano essere più efficienti e consumano meno elettricità di un normale climatizzatore a gas. Un sistema di ricircolo dell’acqua utilizzata dal chiller permette di risparmiare anche sui consumi d’acqua. Il chiller è possibile installarlo in casa rendendo la coltivazione ancora più sicura da occhi sospetti.

L’installazione di un generatore di ozono all’interno di una growroom CGE, elimina il forte odore emanato dalle piante di marijuana e allo stesso tempo è più silenzioso di un estrattore con filtro ai carboni attivi. Sigillare la stanza permette facilmente di mantenere alto e costante il livello di CO2 nell’ambiente. L’assenza di emissioni di calore verso l’ambiente esterno rende il CGE un sistema sicuro per coltivare anche nei posti più pericolosi; copri le pareti della growroom con un telo riflettente anti detection, in questo modo il tuo spazio di coltivazione diventerà completamente invisibile.

Cenni sulla fotosintesi clorofilliana

La fotosintesi è un processo chimico per cui le piante producono determinati composti organici, per reazione dell’anidride carbonica con l’acqua metabolica, in presenza di luce solare. La clorofilla cattura la luce solare che è la fonte di energia per la produzione di glucosio, uno zucchero particolarmente indispensabile per la vita della pianta. Durante l’attività di fotosintesi la reazione tra 6 molecole di CO2 e 6 molecole di H2O producono una molecola di glucosio C6H12O6 e come sottoprodotto 6 molecole di ossigeno che vengono liberate dalla pianta nell’atmosfera. Le piante assorbono grandi quantità di carbonio ma in cambio sono una sorgente ricchissima di ossigeno.

Cannabis e CO2

In natura la quantità presente di CO2 nell’ambiente si attesta intorno a 300-400 ppm. In indoor le piante di cannabis possono consumare livelli più alti di CO2 rispetto alle quantità presenti naturalmente; quando il livello di CO2 scende sotto lo 0,02% cioè inferiore a 200 ppm, allora i processi di fotosintesi diminuiscono e la crescita si rallenta. La cannabis, in condizioni ottimali, può tranquillamente tollerare fino 1200-1500 ppm.

Perché la pianta sfrutti tutta questa quantità di CO2, è indispensabile che ci sia il giusto approvvigionamento di luce, acqua e sostanze nutritive; per elaborare delle grandi quantità di CO2 la pianta ha bisogno di un’illuminazione adeguata, altrimenti la CO2 non ha quasi nessun effetto. Una temperatura di 24-26°C stimola la crescita delle piante, che allo stesso tempo hanno bisogno di irrigazioni più frequenti e maggiori quantità di sostanze nutritive. Temperature superiori rendono nulli i benefici della CO2.

Coltivare in CGE è come crescere le piante in un laboratorio, provate vari tipi di setup per costruire una growroom perfetta.

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