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Associazione Tara

Per: Kevin, May 16, 2018

Tara, dea della compassione. Tara la verde, dea della cannabis…L’associazione Tara nasce dalla necessità di tante persone con problemi di salute. Necessità e diritto di poter stare meglio. Necessità e diritto di poter accedere ad una sostanza che ha capacità di migliorare e mantenere la salute riconosciute da millenni. Sostanza rivalutata di recente da tutta la classe medica, ma ancora relegata in secondo piano, o addirittura nascosta o, peggio, negata con una crudeltà data da ottusità, bigottismo, chiusure culturali e/o interessi privati e di potere.

La cannabis terapeutica è riconosciuta dalla legislazione europea, ma il sistema sanitario ci prende in giro, lasciandola mancare ai bisognosi, scoraggiando medici e farmacisti dal prescriverla e procurarla per chi ne ha diritto, delegando alla sua produzione chi di cannabis non ne sa nulla… e ultima presa in giro, emanare un bando di concorso per la produzione di canapa terapeutica riservato alle sole aziende estere!!!

Da undici anni in Italia si può prescrivere ed utilizzare cannabis per uso terapeutico, solo pochissime preparazioni, diventate ormai impossibili da reperire, visto l’aumento vertiginoso della domanda.

Associazione Tara

Da anni però tanti pazienti (e qualche medico) si sono accorti che, oltre a quella illegale e a quella (ir)reperibile in farmacia, esiste un’altra canapa: quella legale. La cosiddetta “canapa industriale”, ritornata da venti anni allo scoperto e da qualche anno partecipe del miglioramento della salute di tanti. Povera di THC (la sola molecola vietata della cannabis, ma sorella di centinaia di molecole attive presenti nella resina della cannabis) ma non senza proprietà. Anzi, con fitocomplessi ricchi, più di quelle blasonate, e di facile reperibilità. A questo proposito aggiungo che le varietà italiane hanno fitocomplessi particolarmente molto ricchi, sia in numero di cannabinoidi sia in percentuali di questi ultimi.

La canapa a basso THC (ma non assente del tutto, ci vuole sempre un bilanciamento) non “stona”, non è considerata “droga” (meno male!), ed è incredibilmente efficace.

Se dalla canapa industriale, di una varietà presente nella lista di varietà ammesse alla coltivazione in Europa, mi faccio un preparato che mi fa star meglio, nessuno mi può dir nulla. Lo stesso se ci associamo e ce lo prepariamo assieme.

L’idea dell’associazione è di utilizzare solo prodotti di canapa industriale provenienti da filiera controllata o prodotti dai soci, prodotti di provata efficacia anche per problemi gravi. Utilizzarli con la consulenza di medici e operatori per la salute, garantirne la reperibilità e la qualità, diffonderne la conoscenza. Promuovere la ricerca con la creazione di un database ricco di dati relativi a tanti problemi, a tante persone utilizzatori e ai risultati ottenuti, che porta ad uno studio osservazionale, ed in seguito a possibili studi clinici avanzati

Promuovere la responsabilità della gestione della propria salute e la conoscenza di cosa si utilizza e di come lo si usa.

Permettere a chi ne ha bisogno l’accesso a preparati che funzionino: come prepararli, conservarli e usarli. Dimostrando (senza più nasconderci) che si possono usare prodotti di alta qualità ad un costo accessibile, senza nascondere le conoscenze allo scopo di specularci sopra!

Associazione Tara

Informare correttamente e promuovere l’informazione: organizzare incontri, conferenze, corsi, e tutto quanto serva per ampliare la conoscenza rispetto alla salute in generale e all’uso dei fitofarmaci in particolare.

Due parole sulla situazione attuale: su La Stampa del 29 gennaio c’è un articolo a tutta pagina che parla della difficoltà a reperire farmaci cannabinoidi. Parla di un “comitato cannabis medica” in cui sono presenti 5200 iscritti, per la stragrande maggioranza pazienti. Ora: 5200 persone bisognose di cannabis vuol dire 5200 grammi al giorno; vuol dire 1898 kilogrammi all’anno. Solo per i pazienti di questo comitato…

Già all’inizio degli anni ’90 si stimava che la cannabis potrebbe sostituire, o entrare in composizione con, almeno il 50% dei farmaci. In Italia si può stimare la cannabis come una possibile scelta di terapia da parte di (nell’immediato) almeno 500000 persone (considerando soltanto il 10% degli utilizzatori ludici), probabilmente molti, molti di più. Vuol dire quasi 200 tonnellate all’anno. Probabilmente molte, molte di più…

Il SSN promette 300 kg dall’istituto militare di Firenze, più 250 kg dall’Olanda, più 100 kg dal bando di concorso di cui parlavo prima. 650 chili a fronte di una necessità di centinaia di tonnellate. Ridicolo. Solo con la canapa proveniente da coltivazioni in pieno campo si può, attualmente, far fronte a questa richiesta. E le piante delle nostre varietà dioiche, legali e ammesse alla coltivazione in Europa, si sono dimostrate spesso più efficaci, più gradite a tutti e senza effetti collaterali spiacevoli.

Tanti auguri a tutti
Franco

di Franco Casalone

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