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Che cos’è l’Italian cannabis Business School

Per: Numa Verace, November 19, 2017

Ancor prima di essere presentata al Salone internazionale della canapa che si è svolto a Milano questa settimana, la Cannabis Business School, ovvero la prima scuola di formazione sul mercato della canapa è stata presentata da alcuni dei suoi fondatori durante la Conferenza tenutasi il 28 ottobre a Napoli, durante Canapa in Mostra: fiera internazionale della canapa industriale e medica sponsorizzata da Soft Secrets.

I fondatori di questo corso di studi sono partiti da due concetti base, primo fra tutti quello di occuparsi e preoccuparsi dell’approfondimento e della diversificazione di tutti i settori in cui la canapa può’ essere utilizzata. In secondo luogo i fondatori della Cannabis business school sono anche partiti dal presupposto che oggi, grazie soprattutto ai mass media, se è vero che godiamo finalmente di un “processo di normalizzazione” della cannabis e del disfacimento della narrazione probizionistica smentita dai risultati scientifici, d’altra parte assistiamo anche alla chiusura di molti grow shop per mancanza di formazione e professionalizzazione.

Ma il business della canapa, non include solamente la coltivazione delle piante a fine medico o ricreativo, come nel caso della cannabis light, ma è un mercato che riguarda il suo impiego in molti altri diversi settori, come la bio-ediliza, i bio combustibili o il settore tessile ma anche tutto quello che ruota intorno al prodotto in se come la produzione di cartine, vaporizzatori e prodotti alimentari o biologici volti a migliorare la crescita delle piante. Parliamo quindi di un mercato enorme, in crescita e tutto da scoprire ed in cui la scuola si offre come incubatore di nuove idee al fine di accelerare progetti imprenditoriali basati su una formazione adeguata.

Durante la conferenza sono intervenuti Giuseppe Grifeo, redattore di Canapa Oggi che ha illustrato come il disordine normativo crei ancora molta confusione e ha puntato il dito contro la debolezza della frammentazione in associazioni territoriali dei rappresentanti delle varie aziende che si occupano di commercializzare la canapa le quali, non comunicando molto a livello inter-regionale ad esempio, diminuiscono la loro “forza” rappresentativa al tavolo di negoziazione sulle prossime svolte che riguarderanno il processo di legalizzazione della cannabis o le regole  sugli stabilimenti produttivi di cannabis medica.

Sono poi interventuti, Giusepe Nicosia educatore alimentare che ha illustrato alcuni dei benefici della canapa nell’alimentazione; Giuseppe Battafarano che ha presentato alcune delle tematiche del corso, con particolare attenzione all’importanza di tutti i cannabinoidi presenti nella cannabis al fine di trarre benefici completi dall’utilizzo di questa pianta dalle proprietà eccezionali; Leonardo Brunzini, cofondatore di Easy joint e agronomo che ha parlato sia di come, una volta abbandonata la produzione di canapa negli anni ‘50 si sia arrestato anche il processo di innovazione per quanto riguarda i macchinari volti a lavorare la canapa, soprattutto nel mercato tessile, edile e della bio-plastica, che dell’importanza di una specializzazione per quanto riguarda le tecniche agricole.

La scuola sarà composta da 34 docenti che esprimono il meglio della weed economy italiana e le lezioni saranno tenute, tra gli altri, da accademici dell’Università di Napoli e della Sorbona di Parigi, esperti del Marijuana Policy Group del Colorado, consulenti legali e agricoltori che operano già in questo settore.

Il piano didattico prevede 40 ore di corso in cui si affronteranno quindi tutti i nodi della cannabis legale: dalle proprietà terapeutiche ai sistemi di coltivazione, fino alla legislazione italiana e il caso della liberalizzazione negli Stati Uniti. I corsi saranno itineranti: all’inizio del nuovo anno i primi corsi sono previsti a Torino, Milano, Roma, Bologna e Napoli. A breve sarà possibile iscriversi sul sito della scuola (www.cannabischool.it). Per ottenere il diploma in cannabis legale bisognerà affrontare il corso, che costa 700 euro, e superare anche un test finale. Con l’attestato in mano, la scuola offre infine ai propri studenti un programma di inserimento nelle principali aziende italiane del settore della canapa. Un’occasione da non perdere per tutti coloro che hanno voglia di formarsi o specializzarsi in questo mercato in espansione che offre una varietà unica di settori in cui investire le proprie risorse e capacità con una buona dose di professionalizzazione!

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