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Sulla bandiera sventola – In Estonia una cittadina ha deciso di aggiungere la foglia di canapa al suo stemma

Per: Kevin, August 31, 2018

Parlare di stemmi, blasoni e araldi fa decisamente medioevo ma è un dato di fatto che nella vecchia Europa anche il più piccolo dei paeselli ha uno stemma da esibire. Quello del mio, un’accozzaglia di 15.000 abitanti in quella parte dimenticata da Dio della bassa padana, ricorda molto il simbolo del fu PDS (Partito Democratico della Sinistra) – il disastroso risultato politico della caduta del muro di Berlino in Italia e base dell’odierno PD – e rappresenta un albero di quercia su un prato verde.

Niente a che vedere con il colto leone veneziano o i grifoni alati di Genova, certo, ma non si può negare che lo stemma di una città rappresenti in fondo una sorta di biglietto da visita, un velato invito a fare conoscenza con la sua storia e le sue tradizioni. Per questo, anche ai giorni d’oggi, le municipalità si distinguono con stemmi e araldi ma non è detto che il gonfalone non possa cambiare col tempo. E soprattutto che non possa essere al passo coi tempi.

Sulla bandiera sventola - In Estonia una cittadina ha deciso di aggiungere la foglia di canapa al suo stemma

Perché, vi chiederete, dovrebbe essere questa una notizia degna di queste pagine? Perché il consiglio municipale della cittadina estone di Kanepi ha deciso di dare una rinfrescata al suo stemma ufficiale ed ora, a troneggiare al centro della bandiera, ci sarà una verdissima foglia di canapa. Kanepi viene fissata sulla mappa della storia attorno al XVI° secolo, un piccolo villaggio rurale in quella che allora si chiamava Confederazione Livone; nei secoli non ha abbandonato la sua vocazione agricola e il nuovo simbolo non è altro che un chiaro omaggio alla tradizione di quella terra. Ma andiamo per ordine.

La cittadina del sudest dell’Estonia aveva infatti indetto un bando pubblico per scegliere il nuovo gonfalone dopo che, nello scorso luglio, l’unione con altri 2 comuni precedentemente separati aveva dato vita alla municipalità di Kanepi, il maggiore dei tre centri. Come risultato dell’unificazione dei distretti – una colossale riforma amministrativa che ha rivoluzionato la carta politica dell’Estonia, dividendola in 64 distretti e 15 città – ai residenti di Kanepi era stata data la possibilità di scegliere direttamente online un nuovo simbolo per sé stessi, rappresentando il distretto unito. A dicembre 23 progetti sono stati presentati al concorso, di questi solo 7 hanno potuto effettivamente concorrere ma solo uno ha raccolto 12.000 dei 15.000 voti totali ed è quello che vede la foglia di canapa bianca su sfondo verde.

Una vittoria schiacciante che però non può essere liquidata come la trollata di qualche burlone. Come si sarà potuto intuire, la stessa cittadina ha nel suo nome un evidente richiamo alla nostra beneamata pianta – stando a quanto sentenzia Google Translate “kanep” è la parola estone per canapa – e le cronache registrano come, nell’Ottocento, Kanepi fosse un rinomato centro di coltivazione industriale e lavorazione di canapa per la produzione di tessuti e olio.

Il simbolo infatti, ufficialmente, non vuole rivendicare nessun afflato antiproibizionista: le leggi estoni in materia di cannabis sono molto strette e puniscono severamente lo spaccio e il possesso di qualsiasi sostanza stupefacente. Purtroppo, anche il possesso di una piccola quantità di cannabis per consumo personale è soggetto in Estonia a sanzioni amministrative e a multe a dir poco salate.

A bando terminato, il sindaco di Kanepi, Andrus Seeme, affermò che la scelta popolare non si poteva discutere ma che per ratificare ufficialmente la scelta del nuovo stemma, sarebbe stata necessaria l’approvazione a maggioranza in consiglio cittadino. Era marzo e la decisione era ancora in forse. A maggio invece è arrivata la conferma: con 9 voti favorevoli e 8 contrari, la foglia di cannabis è diventata ufficialmente il simbolo di Kanepi, della sua municipalità e dei suoi cittadini. Lo stesso governo estone si è dichiarato favorevole alla scelta dei cittadini e tramite il suo portavoce Gert Uiboaed, consigliere delle insegne presso l’ufficio governativo, ha detto che nessuno si opporrà alle autorità locali nel caso in cui queste volessero in ultimo usare un simbolismo ufficiale legato alla pianta di cannabis.

La politica estone però pare non voler azzardare altro per ora: il partito dei verdi, assieme all’organizzazione non governativa Ravikanep stanno facendo pressione per arrivare almeno alla legalizzazione dell’uso medico ma le loro campagne fino ad ora hanno purtroppo riscosso poco successo. Chissà che la scelta quasi plebiscitaria dei cittadini di Kanepi non faccia avere un ripensamento al governo estone. Noi di Soft Secrets di certo ce lo auguriamo!

Giovanna Dark

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