Canarie. Assolti, la coltivazione era per uso personale.

Soft Secrets
12 Jun 2017

Un Tribunale delle Canarie ha assolto due cittadini italiani dalla pena di quattro anni di carcere per traffico di droga, dopo aver giudicato che le quantità di 12,7 e 9,7 chili di marijuana, coltivata e sequestrata dalla Guardia Civil nelle abitazioni degli imputati servivano per il loro consumo privato.

In una sentenza emessa lo scorso 12 maggio, il Tribunale penale di Puerto del Rosario di Fuerteventura sostiene che il mero fatto che i due imputati coltivassero marijuana e che ne avessero una tale quantità in casa non permetterebbe di supporre che si dedicassero a venderla, almeno in mancanza di altri indizi di spaccio di stupefacenti che in questo caso, non sono stati riscontrati.

In aggiunta il Giudice Alicia María Buendía nella sua sentenza sottolinea che i due accusati hanno sostenuto di soffire di dolori e problematiche sanitarie che riducono consumando cannabis, seguendo “indicazioni terapeutiche” prescritte in Italia, come corroborato da una serie di documenti prodotti dalla difesa e che il Pubblico Ministero non ha impugnato.

La sentenza riconosce che le due partite di stupefacente se sommate raggiungono una quantità di 22 chilogrammi, e che si potrebbe prevedere che tale quantità potesse effettivamente eccedere al consumo personale, però chiarisce d’altra parte che l’accusa non è riuscita a provare che gli imputati agissero in forma organizzata, ma solamente che entrambi coltivassero marijuana nelle rispettive case.

Così, esaminando le due partite separatamente e inquadrandole in uno spazio temporale annuale, il giudice aggiunge che “ non è irragionevole” pensare che tali quantità potessero corrispondere ad un consumo personale (il primo imputato attestò di consumare 20 grammi quotidianamente ed il secondo 10 grammi).

Il Tribunale riconosce che i vicini di casa dei due accusati si lamentassero non solo per l’odore che scaturiva dalle abitazione, ma anche del passaggio di molte persone che dicevano di avere visto nelle vicinanze.

Senza dubbio, rimarca la sentenza, i sopralluoghi effettuati dalla Guardia Civil per verificare che gli imputati vendessero droga “ risultarono infruttuosi” e “ non vennero indentificati possibili clienti che uscissero dalle abitazioni degli accusati, né si poté verificare la quantità di auto ed il movimento descritto dai vicini e nemmeno venne rinvenuto strumento alcuno atto alla distribuzione della sostanza”, aggiunge la magistrata.

Lo studio giuridico Brotsanbert che ha difeso i due sotto processo, assicura che la quantità di marijuana sequestrata ai loro clienti sarebbe sino a questo momento: “ la maggiore scorta di questa sostanza dichiarata non delittiva in Spagna”.

Questa sentenza sarà di grande aiuto, soprattutto per i consumatori di cannabis per motivi terapeutici, perché apre la porta alla possibilità di poter coltivare la quantità di cui hanno realmente bisogno e non come avviene sino ad ora, che i pazienti producono scorte minori di quella realmente necessaria per evitare problemi con la giustizia” assicurano gli avvocati Héctor Brotons y Alejandro Amorós, in un comunicato stampa.

Fonte: http://www.abc.es/espana/abci-juez-acepta-como-consumo-propio-22-kilos-marihuana-201706071408_noticia.html  
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