Invia erba a 200 deputati per celebrare il Cannabis day

Marco Ribechi
15 Nov 2021

In Irlanda l'attivista Martin Condor ha recapitato una lettera e uno spinello al Presidente e a ciascun deputato allo scopo di attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla legalizzazione della pianta


Invia uno spinello al Presidente e ad ogni deputato del Parlamento per festeggiare il National Legalise Cannabis Day. È successo a Cork in Irlanda dove Martin Condor, uno dei principali attivisti per la depenalizzazione della cannabis, ha manifestato civilmente a favore della legalizzazione della pianta accompagnando il piccolo cadeau a una lettera dove evidenziava i  "Dieci motivi per cui il proibizionismo della cannabis deve finire in Irlanda". 

Martin Condor, che in passato per protesta aveva piantato attorno alla sua città semi di Cannabis, insieme alla Cannabis Activist Alliance of Ireland ha desiderato inviare canne e gelatine di cannabis ad oltre 200 politici per richiamare l’attenzione pubblica sul divieto della droga in Irlanda, non più tollerabile. "Spero che il messaggio contenuto nelle lettere che evidenzia i pericoli del proibizionismo della cannabis possa far breccia in coloro che sostengono il modello del proibizionismo affinché aprano gli occhi su come la regolamentazione sia un modo molto migliore per ottenere la riduzione del danno", ha detto l'attivista.

Dal mondo della politica le risposte non si sono fatte attendere e subito sono arrivati i primi elogi da parte del deputato Mick Barry: "Credo che queste leggi debbano cambiare e vorrei elogiare Martin per il lavoro che sta facendo, la legge criminalizza inutilmente un gran numero di persone comuni di ogni ceto sociale che usano la cannabis e che non rappresentano alcuna minaccia per la società". 

Nella lettera inviata ai politici e ad alcuni media si legge: "Il 5 novembre è stato battezzato "Giornata nazionale per la legalizzazione della cannabis" dall'eurodeputato Luke Ming Flanagan nel 2001”. Poi l’attivista si rivolge direttamente ai suoi interlocutori ponendo l’accento sui pericoli del mercato nero: "Dato che ora sei in possesso di questo spinello di cannabis, puoi contattare le forze dell’ordine per distruggerlo o sentirti libero di consumarlo se lo desideri. Tuttavia, poiché questo prodotto proviene da un mercato non regolamentato, tu come consumatore hai pochissima protezione e nessuna garanzia che questa canna contenga realmente cannabis. Questo rende il dosaggio incredibilmente difficile e potrebbe metterti a rischio. Se desideri goderti la cannabis in sicurezza, dovrai procurarti la cannabis da un mercato regolamentato e legale che aiuta a proteggere i consumatori".

Nel testo inoltre venivano citate le esperienze di alcune attiviste come Alicia Maher che è dovuta emigrare in Spagna per accedere alla pianta e curare il suo dolore cronico, oppure  Vera Twomey che ha dovuto combattere per ottenere le cure per sua figlia Ava, salva solo grazie alle medicine ricavate dalla cannabis.

 

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Marco Ribechi